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Carissimi amici, dopo la grande bufera di neve che si è abbattuta piano piano il paese sta torno alla normalità, tanti fratelli non ce l’hanno fatta a superarla e non so sono più con noi, altri si trovano ancora in situazioni molto difficili.

Noi per quasi 20 giorni non siamo riusciti a muoverci per portare i nostri aiuti, e ora che abbiamo iniziato siamo sommersi da mille richieste di qualsiasi genere: di alimenti, di medicine, di vestiario, sistemazione dei tetti che sono caduti per la neve, ecc.
Ora vi chiediamo più che mai un’aiuto per far fronte a queste richieste, non serve chissà cosa… se ci uniamo tutti noi con un contributo riusciamo già a fare qualcosa!! APRIAMO I NOSTRI CUORI!!!!
PER AIUTI:
AL CONTO CORRENTE POSTALE n°76161868
Intestato : Associazione Sollievo Yahweh la luce
CASUALE: EMERGENZA NEVE
TRAMITE BONIFICO :
Missione Bosnia Erzegovina
Associazione Sollievo Yahweh la Luce
CODICE IBAN: IT15C0200812123000100851821
CASUALE: EMERGENZA NEVE
Sono le 12.40 del 07-02-2012 dopo 6 giorni di nevicate e circa 80 cm per terra, quando nella nostra Comunità succede qualcosa che ci porterà a capire quando Dio ci ama. Daniele scivola per colpa dello spesso strato di ghiaccio e subito dal forte dolore si rende conto di aver subìto una frattura alla gamba sinistra. Immediatamente tutti i membri della Comunità

arrivano ad aiutarlo ma non possono muoverlo per i forti dolori. Ramiz subito chiama l’ospedale del villaggio e gli chiede di mandare un’ autoambulanza, ma loro rispondono di non poterli raggiungere per le pessime condizioni stradali. Nemmeno noi possiamo muoverci perchè i nostri mezzi sepolti dalla neve. Roberta chiama Pero, il vice sindaco di Citluk Comune di Medjugorje, che si rende disponibile di venire a prendere Daniele con una gip e portarlo all’ospedale. Dopo un’ora e mezza di dolori, freddo e disperazione arriva la gip: provate immaginare come sono riusciti a caricarlo nel cassone ! Partiti, i dolori sono sempre più forti per la posizione semi seduta e la strada impraticabile a causa dei dossi di neve e ghiaccio. Arrivati a Citluk dopo 40 minuti e soli 4 km dalla Comunità i
dottori capiscono subito la gravità della caduta e dicono che non possono far nulla e di andare subito a Mostar. Dopo altre 3 ore di viaggio arrivano a Mostar dove Daniele viene portato in pronto soccorso da solo e gli altri non possono accompagnarlo, rimanendo bloccati all’accettazione per i divieti vigenti. In sala raggi si capisce la gravità della situazione: Daniele ha 4 fratture, tibia perone e 2 alla caviglia. Prima di procedere alle cure la domanda che gli viene posta è se possiede un’assicurazione sanitaria o ha soldi con sè. La stessa domanda Daniele sente che viene fatta a tutti coloro che entrano dopo di lui. Una volta mostrati i soldi gli comunicano l’urgenza di un’intervento chirurgico . Daniele chiede un’eventuale alternativa per la preoccupazione di sottoporsi all’intervento. Dopo un’ora e mezza di dolorosa trazione con i pesi , senza nessun antidolorifico, si decide di provare l’ingessatura.
Ritornati in sala raggi viene evidenziato che la trazione ha dato buoni risultati e per il momento l’operazione viene scartata. Per sicurezza la notte lo trattengono in reparto, dove con i vestiti tutti bagnati ancora dal pomeriggio, da solo, senza cibo e acqua, rimane fino al mattino.
In tutto questo Daniele e gli altri hanno capito molte cose. La prima che in ogni istante delle 7 ore prima di essere curato e anche dopo Dio e Maria erano al loro fianco, la seconda il grande abbandono nel quale si trovano le persone che vivono in Bosnia e la disperazione di non poter accedere alle cure mediche senza assicurazione o denaro.
Tutto questo ci rende ancor più motivati nella nostra missione, soprattutto nel progetto sanità, per il completamento dei nostri ambulatori medici. Il nostro desiderio è cercare che meno fratelli possibili si possano trovare nelle situazione che ha vissuto Daniele e possano avere un’adeguata assistenza gratuita nel momento del bisogno e del dolore.
Il piano degli ambulatori è arrivato al grezzo grazie all’aiuto di fratelli che sono diventati strumenti della Provvidenza di Dio. Ora continuiamo affidare tutto nelle mani di San Giuseppe e di ogni fratello che vuole diventare uno strumento della sua Provvidenza. Per terminarli servono ancora 63.000€.
Il progetto consiste nella realizzazione di 4 ambulatori medici:
- dentistico,
- pediatrico,
- micro chirurgia,
- medicina generale.
Chi volesse contribuire per questo progetto può farlo tramite VEDI
NUOVO MAGAZZINO
IL MAGAZZINO DI AGNA(PD) SI E’ TRASFERITO A 5 KM.
LA NUOVA SEDE E’ A : PONTELONGO (PD) VIA DANTE ALIGHIERI 21.
VICINO ALL’AUTOSCUOLA NICOLA, LA STRADA CHE PORTA ALLO ZUCCHERIFICIO.
SI POTRA’ CONSEGNARE COME SEMPRE GLI ALIMENTI A LUNGA DURATA, VESTIARIO, MEDICINALI E PANNOLONI ADULTI E BAMBINI.
IL 1° E 3° SABATO DALLE 09.00 alle 13.00
GRAZIE
PER MAGGIORI INFO VIVIANA 3482927167 -3420290900 Volantino nuova sede Sollievo
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Puoi aggiungere il tuo messaggio o richiesta di preghiera
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Testimonianze
La comunità riceve i gruppi di pellegrini per testimonianze dal lunedì alla domenica solo su appuntamento. Tel 00387 63 211 352
Messaggio di Medjugorje ”Messaggio del 2 febbraio 2012 ( Mirjana )
Cari figli, da così tanto tempo io sono con voi e già da così tanto tempo vi sto mostrando la presenza di Dio ed il suo sconfinato amore, che desidero tutti voi conosciate. Ma voi, figli miei? Voi siete ancora sordi e ciechi; mentre guardate il mondo attorno a voi non volete vedere dove sta andando senza mio Figlio. State rinunciando a Lui, ma Egli è la fonte di tutte le grazie. Mi ascoltate mentre vi parlo, ma i vostri cuori sono chiusi e non mi sentite. Non state pregando lo Spirito Santo affinché vi illumini. Figli miei, la superbia sta regnando. Io vi indico l’umiltà. Figli miei, ricordate: solo un’anima umile brilla di purezza e di bellezza, perché ha conosciuto l’amore di Dio. Solo un’anima umile diviene un paradiso, perché in essa c’è mio Figlio. Vi ringrazio. Di nuovo vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori
Messaggio del 25 gennaio 2012
Cari figli! Anche oggi vi invito con gioia ad aprire i vostri cuori e ad ascoltare la mia chiamata. Io desidero avvicinarvi di nuovo al mio cuore Immacolato dove troverete rifugio e pace. Apritevi alla preghiera affinché essa diventi gioia per voi. Attraverso la preghiera l’Altissimo vi darà l’abbondanza di grazia e voi diventerete le mie mani tese in questo mondo inquieto che anela alla pace. Figlioli, testimoniate la fede con le vostre vite e pregate affinché di giorno in giorno la fede cresca nei vostri cuori. Io sono con voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
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